Ormai è difficile negare l’importanza di saper usare o quanto meno conoscere più di una piattaforma di sviluppo, oltre alla propria preferita, se si parla di sviluppo web.

Nonostante Windows sembra sia utilizzato da oltre il 70% degli sviluppatori (almeno secondo W3Schools), essere uno sviluppatore cross-platform (parliamo di workstation di lavoro) aumenta la produttività.

Qui vengono in aiuto le CLI, ovvero le interfacce a riga di comando per i vari framework o linguaggi: in modo pervasivo, le troviamo per linguaggi e framework sia lato client (angular) che lato server ( nodejs, .NET Core).

Integrate perfettamente in qualunque pipeline, le CLI assolvono ai compiti più disparati: da semplici generator di codice, infrastruttura (o stub) di un progetto già funzionante, fino a micro web server che ospitano l’applicazione web appena creata, perfettamente funzionante e idonea a supportare lo sviluppatore nell’attività di sviluppo e tuning.

 

In questo scenario, segnalo il post sulla CLI di Angular.