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Microsoft: quale percorso è più adatto a te?

by GiuseppeNapolitano 1. luglio 2010 21.33

Tra le tante certificazioni professionali, più o meno richieste dalle aziende agli specialisti ICT, le certificazioni Microsoft sono legate alle tecnologie di sviluppo ed alle piattaforme server.

Per quanto riguarda le tecnologie di sviluppo, tutto ruota intorno al .NET Framework, e le certificazioni sono finalizzate o all'ambiente web o all'ambiente desktop.

 

Cominciamo col dire che le certificazioni sono di tipo Technology Specialist e di tipo Professional Developer (la prima propedeutica alla seconda).

Con la versione 4.0 appena resa disponibile, uno sviluppatore deve compiere una scelta: seguire il percorso legato all'ultima versione oppure alle versioni precedenti (3.5 o 2.0).

Nell'ultimo caso, il primo esame che consiglio di sostenere è il 536 (tutti gli esami sono siglati col prefisso MCXX che indica il tipo di certificazione, ed il numero 70). Questo esame, descritto come Foundation, è necessario siao per la versione 2.0 che 3.5 del framework.

Sebbene il 536 non sia propedeutico, una volta superato, con un unico altro esame, si può acquisire una delle seguenti certificazioni:

  • MCTS .NET Framework 2.0 - Windows Applications (526)
  • MCTS .NET Framework 2.0 - Web Applications (528)
  • MCTS .NET Framework 2.0 - Distributed Applications (529)
  • MCTS .NET Framework 3.5 - ASP.NET Applications (562)
  • MCTS .NET Framework 3.5 - ADO.NET Applications (561)
  • MCTS .NET Framework 3-5 - WCF Applications (503)
  • MCTS .NET Framework 3.5 - WWF Applications (504)
  • MCTS .NET Framework 3.5 - WPF Applications (502)
  • MCTS .NET Framework 3-5 - Windows Forms Applications (505)

Esistono certificazioni per windows server, sql server, sharepoint.

Altre aziende rilasciano certificazioni per qualificare specialisti nella conoscenza e l'uso dei propri prodotti, come Cisco o SUN.

Inoltre, esistono anche certificazioni europee per qualificarsi come specialisti ict, non legati a nessuna tecnologia proprietaria.

 

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Libro del mese

by GiuseppeNapolitano 18. giugno 2010 07.43

 

 

Inauguriamo una rubrica, un consiglio letterario a chi non si accontenta di studiare manuali tecnici e di programmazione, di codici html e di regole css.

QUesto mese Vi consiglio:

La Mucca Viola di Seth Godin.

Un libro che presenta un'alternativa visione della vita, oltre che dei rapporti personali e del lavoro.

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Privacy: guardiamo un pò più in là...

by GiuseppeNapolitano 12. maggio 2010 21.01

Segnalo con piacere il sito del Garante Europeo della protezione dei dati, istituito nel 2001 e con sede (ovviamente) a Bruxelles.

Inoltre, sempre in tema di privacy, visto cle ultime notizie di big del web che scivolando su una buccia di banana proprio nel trattamento dei dati degli utenti, segnalo per i colleghi impiegati nello sviluppo di siti e portali web, di qualcunque tipo e livello, di dare un occhio alla Platform for Privacy Preferences (P3P) Project, raccomandazione del W3C.

 

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Chi ha interesse al successo di un progetto?

by GiuseppeNapolitano 7. aprile 2010 23.16

I soggetti coinvolti a vario titolo in un progetto, un'attività, o una operazione di varia natura sono definiti come stakeholder (dall'inglese: portatori di interessi).

 

Se per esempio parliamo di un progetto che comprende le attività necessarie allo sviluppo di un software, stakeholder possono essere:

  • il project manager arruolato per il progetto

  • il team di analisiti e sviluppatori coinvolti

  • l'azienda che si occupa di gestire la commessa

  • la commissione incaricata di interfacciarsi con il team

  • il cliente che ha commissionato il progetto

  • banche o finanziatori che hanno investito nell'azione

  • gli utenti finali che utilizzeranno il software (che potrebbero essere i clienti dell'azienda di cui sopra)

 

A rigor di logica, i portatori di interessi tendono anche ad influenzare l'andamento del progetto, al fine di assecondare i propri parametri di costo, qualità e funzionalità, che possono essere analizzati come bisogni ed aspettative. Talvolta, questi parametri risultano essere soggettivi, da qui gli interessi potrebbero anche essere contrastanti. Compito del project manager sarà quello di mediare e di gestire i conflitti.

 

La dottrina li classifica in interni (personale, azionisti, soci) ed esterni (clienti, fornitori, utenti finali), ma anche in essenziali, appetibili o deboli (a seconda dei gradi di interesse e di influenza).

 

A seconda della natura del progetto, alcuni stakeholder sono scelti nella loro categoria, altri sono imposti. L'ufficializzazione degli soggetti interessati potrebbe succedersi alla definizione degli obiettivi del progetto, ma nulla vieta di definire questi ultimi in funzione dei primi. A titolo di esempio, si pensi di definire la qualità finale di un progetto in funzione del team di che si occuperà della sua realizzazione, e questo influenzare il costo ed i tempi dell'operazione.

 

Oggetto di studi da parte di economisti e socioligi, gli stakeholder sono l'ago della bilancia nella determinazione di etica, qualità, rapporto costo-benefici.

 

Il modello ideale di gestione dovrebbe essere collaborativo e cooperativo, favorendo in tal modo la partecipazione di tutti i soggetti, riducendo i conflitti e semplificando i processi decisionali.

 

L'ascolto dei bisogni e delle aspettative degli stakeholder è divenuto nel tempo un fattore competitivo nell'attuale mercato, tanto che molte aziende lo includono nella loro mission.

 

 

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Project Management

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12 aprile: cosa succede?

by GiuseppeNapolitano 1. aprile 2010 22.52

Nel 1960 Gagarin è stato il primo umano nello spazio.

Nel 2010 il 12 aprile è stato scelto dai due maggiori player del mercato del software per lanciare il loro prodotto di punta.

Microsotf Visual Studio 2010 e Adobe Creative Suite 5.

Il primo è un ambiente di sviluppo commerciale per piattaforme commerciali.

Il secondo è una suite commerciale di prodotti per la grafica on e off line.

Cos'hanno in comune, oltre alla data di lancio?

Entrambi hanno un eco-sistema software che promette produttività e qualità insieme.

Microsoft con Silverlight negli ultimi hanno sta tentando di duellare laddove Adobe ha schierato l'incontrastato Flash, ovvero sul web, e lo fà degnamente.

Non ho mai utilizzato Dreamweaver di Adobe, ma a leggere in giro sembra sia un ottimo ambiente per la produzione, la gestione e la manutenzione di siti web, anche (e soprattutto) di diverse centinaia di pagine; Microsoft cerca di migliorare (e vedremo se ci riesce ancora) la produttività degli sviluppatori c# e vb, strizzando l'occhio a ruby e python in versione di ferro.

Photoshop non ha bisogno di presentazioni, visto che si guadagna le attenzioni dei giornali e telegiornali.

Una nota: mentre microsoft si offre al mercato italiano con una versione in lingua del portale di lancio, adobe si offre in tedesco e francese.

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31 marzo: scadenza del termine per la redazione o l'aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza

by GiuseppeNapolitano 31. marzo 2010 22.37

 

Il codice in materia di protezione dei dati personali  impone (d.lgs. 196/2003, articolo 34, comma 1, lettera g) la tenuta del documento programmatico sulla sicurezza (D.P.S. o D.P.S.S.).

Questa direttiva rientra nelle misure minime di sicurezza da adottare nel caso in cui il titolare si avvalga di strumenti elettronici (nella fattispecie computer, server, applicativi gestionali, database) per il trattamento dei dati sensibili e/o giudiziari.

A titolo di esempio, sono tenute a redigerlo le aziende che detengono dati dei propri dipendenti, curriculum vitae per eventuali selezioni del personale: questa configurazione, ovviamente, trova facile diffusione.

L'allegato B (disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza), all'articolo 19 meglio definisce e specifica i contenuti (minimi anch'essi) che il documento deve avere ed il termine del 31 marzo di ciascun anno per tenerlo aggiornato . Nella fattispecie, dovrà indicare:

  • l'elenco dei trattamenti
  • l'organigramma di ruoli, responsabilità e mansioni di tutte le risorse aziendali coinvolte, dettagliando le banche dati presenti (cartacee, elettroniche), gli incaricati (interni ed esterni), i responsabili, le sedi dell'azienda, gli uffici, i luoghi di custodia e di trattamento delle banche dati
  • i rischi cui sono sottoposti i dati
  • le misure adottate per proteggere i locali ed i dati dai rischi
  • le modalità di ripristino delal configurazione dei dati in caso di danno
  • la formazione del personale dedicato ai trattamenti
  • le misure adottate per proteggere i dati dai rischi in caso di trattamento esterno (outsourcing)
  • metodi e tecniche adottati per i trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale degli interessati

 

Le aziende che hanno certificato il loro sistema di gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 (aggiornata all'ISO 9001:2008), troveranno rapida l'applicazione delle direttive del codice in oggetto proprio in merito alla redazione del dps; infatti, una volta completato, questo documento presenterà in modo razionale l'azienda stessa, e le modalità adottate per i diversi trattamenti in essere.

La redazione del DPS è un obbligo legislativo, la cui violazione costituisce reato, punibile, come previsto dal codice, con l'arresto o l'ammenda di diverse migliaia di euro.

 

Il termine perentorio per la redazione e/o l'aggiornamento ha lasciato dubbi circa la redazione del DPS con data certa.

Leggendo attentamente il decreto legislativo non si parla di nessuna attribuzione di data certa al documento. Finanche la data ed i numeri di pagina risultano essere superflui.

Ricordiamo però che, qualora il titolare lo voglia fare, la data certa è attribuibile, tra le altre modalità, con firma digitale e marca temporale, oppure inviandolo come allegato ad un messaggio di posta elettronica certificata (PEC).

Va da sè che tutte le informazioni idonee a rendere la materia comprensibile ed accessibile a tutte le risorse aziendali potranno essere qui indicate e riportate.

Il Garante ha aggiornato il decreto originale del 2003, definendo i casi in cui il dps ordinario possa essere sostituito da un documento semplificato o, anche, una autocertificazione.

 

In conclusione, si ricordi che qualora l'azienda sia tenuta a presentare la relazione accompagnatoria al bilancio d'esercizio, in essa va indicato l'attività svolta sul dps nell'anno in corso.

La redazione del dps è dunque un'opportunità per l'azienda di dotarsi di uno strumento per raccogliere, razionalizzare, organizzare ed informare circa i trattamenti di dati personali effettuati in azienda, e le misure adottate a garanzia degli stessi.

Non si confonda la redazione del DPS con la notifica al Garante, atto col quale si dichiara il trattamento di dati biometrici, genetici, georeferenziali, di salute, di orientamento sessuale, idonei a rivelare abitudini dell'interessato ed, infine, dati che si trasferiranno all'estero.

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Privacy

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Google Adsense sulle pagine del mio sito

by GiuseppeNapolitano 29. marzo 2010 23.33

Una volta attivo, l'account di google adsense consente di aggiungere il box con i links, impostandone la forma, la dimensione, l'aspetto,  la tipologia  (solo testo, solo illustrazioni, entrambe).

Le pagine di google adsense sono tradotte anche in italiano, e questo facilita i not-english-grazie. Solo una nota: mi pare che siano dovute passare alcune ore da quanto il box adsense si popolasse, dopo la mail di  approvazione.

 

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Google | marketing

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